Viviamo in una società facciale che possiede la prerogativa di produrre volti anonimi senza sosta, sostiene il filosofo Thomas Macho. L’unico modo per affermare la propria esistenza sembra essere quello di metterci la faccia: aggiungere il nostro alla moltitudine di volti che ci insegue e osserva da ogni parte, ridurci a maschere per partecipare al rito collettivo dell’esibizione social, o per cercare – senza riuscirci - di scomparire.